Como Lake 2027 Open Master Series
Dal 16 Settembre al 26 Settembre 2027
AMADEUS
Sabato 24 gennaio, domenica 25 gennaio – ore 21:00
Peter Shaffer si ispira alla leggenda secondo cui Antonio Salieri avrebbe avvelenato Mozart per invidia. Il dramma, debuttato a Londra nel 1979, divenne celebre con il film di Miloš Forman, vincitore di otto Oscar. Nella regia di Bruni/Frongia, il testo si trasforma in un sogno allucinato e sontuoso. Ferdinando Bruni è un Salieri anziano, mentre Daniele Fedeli interpreta un Mozart irriverente e geniale. I costumi di Antonio Marras uniscono elementi settecenteschi e moderni, creando un dialogo tra epoche. A Vienna, nel 1823, Salieri rivive la sua ossessione per il talento divino di Mozart. Shaffer mostra l’invidia come forza distruttiva: Salieri non uccide Mozart, ma vuole che il mondo lo creda, per restare legato al suo nome. Tradito da Dio, sfida il Creatore in una guerra tra fede, arte e gelosia.
di Peter Shaffer
GLI INNAMORATI
Mercoledì 11 febbraio – ore 21:00
Roberto Valerio dirige Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani in un nuovo adattamento de Gli Innamorati, capolavoro di Carlo Goldoni. La commedia racconta un amore universale e attuale, ricco di contraddizioni e tensioni, specchio dei comportamenti umani. Eugenia e Fulgenzio vivono una passione che sfocia in gelosia, tra litigi, riappacificazioni e desideri contrastanti. Goldoni invita i giovani a riconoscersi nei personaggi, ridendo di loro per non farsi deridere. L’opera resta moderna perché mette in luce la fragilità e la buffa irrazionalità dell’amore. Intorno ai protagonisti si muove una galleria di figure vivaci che complicano la vicenda. Tra tutte spicca Fabrizio, lo zio di Eugenia, chiacchierone e bonario bugiardo, capace di scatenare l’ilarità generale.
di Carlo Goldoni
IL MEDICO DEI MAIALI
Domenica 22 febbraio – ore 21:00
Il re d’Inghilterra muore improvvisamente in un albergo scozzese durante un temporale. Il medico di corte non può intervenire e l’unico disponibile è un veterinario specializzato in maiali. Capisce che il re non è morto d’infarto, ma finge di crederci per opportunismo. Arriva il principe ereditario, un giovane superficiale vestito da nazista dopo una festa, che chiede aiuto al veterinario per preparare il suo primo discorso alla nazione. Il medico lo convince che per entrare nella storia deve confessare l’assassinio del re e abolire la monarchia. Il principe, inizialmente incerto, si entusiasma per l’idea ma poi cambia improvvisamente. Il potere lo trasforma: umilia il veterinario e, in un delirio di onnipotenza, lo uccide. Nella crisi della monarchia emerge una verità feroce: l’uomo resta sempre una bestia pronta a farsi uomo.
Scritto e diretto da Davide Sacco
TRAPPOLA PER TOPI
Mercoledì 4 marzo – ore 21:00
Il 25 novembre 1952 debuttava a Londra Trappola per topi di Agatha Christie, in scena senza interruzioni per 70 anni. Ora tocca a noi confrontarci con questo classico dal plot serrato, ricco di suspense e ironia. I personaggi, mai stereotipi, sono ambigui e vitali, perfetti per una messa in scena moderna. Il mio intento è unire rigore ed eccentricità, rispettando l’opera ma reinventandola. Come dice il poeta, il dovere di tramandare non deve soffocare il piacere di interpretare. Pur nata in un contesto “British”, la vicenda parla anche all’uomo contemporaneo. Conflitti, segreti e follie dei protagonisti restano universali e attuali. La compagnia affronta il testo come un gioco preciso ma aperto all’invenzione. Neve, isolamento e sospetto renderanno il pubblico prigioniero di questa “trappola”.
di Agatha Christie
PRIMA DEL TEMPORALE
Sabato 21 e domenica 22 marzo – ore 21:00
Con un rovesciamento del tempo tipico dei sogni, un vecchio attore, nell’attesa di entrare in scena per recitare nel Temporale di Strindberg, rivive momenti della propria vita. La colonna sonora del teatro in preparazione diventa pretesto per aggirarsi e dialogare con i fantasmi del passato, dove suoni, risate e silenzi evocano gioie e perdite lontane. Massimo Popolizio esplora la figura dell’attore con delicatezza, svelando segreti che restano misteriosi e offrendo un ritratto non celebrativo dell’artista. In una scenografia evocativa, suoni e immagini creano un dialogo immaginario con il protagonista, accompagnandolo verso il Temporale, meta sospesa e appena rimandata. Orsini segue Popolizio con fiducia, affidandogli il compito di raccontare frammenti della vita dell’attore e della storia del nostro paese dal dopoguerra a oggi.
Da un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio
COLPI DI TIMONE
Mercoledì 8 aprile – ore 21:00
La commedia è ambientata nel 1940 nello studio del Capitano Bevilacqua, armatore genovese di 55 anni, scapolo, onesto e leale. Bevilacqua, partito dal nulla, ha costruito una piccola flotta di navi mercantili ed è anche Sindaco della Provveditoria Ligure. Durante una gita, un’ondata colpisce il veliero mentre è al timone, provocandogli dolori al petto. Dopo alcuni giorni, si sottopone a una lastra: il responso sembra tragico, pochi mesi di vita. Da quel momento il Capitano decide di parlare senza filtri, smascherando imbrogli e dicendo la verità a tutti, anche ai dirigenti della Provveditoria. La situazione si capovolge quando si scopre uno scambio di lastre con un omonimo. Grazie alla testardaggine della segretaria e del Professor Brunelli, la verità viene alla luce. Il Capitano è in buona salute e torna alla sua vita normale, in una classica commedia genovese di equivoci e comicità.
Commedia In Due Atti di Enzo La Rosa
LISISTRATA
Mercoledì 29 aprile – ore 21:00
Una guerra interminabile, un mondo sull’orlo del collasso e un’unica arma di ribellione: lo sciopero del sesso. Lisistrata torna sul palco, irresistibile e attualissima, per gridare: “Donne di tutto il mondo, unitevi!” La commedia nasce da un presupposto grave e universale: la guerra, che affligge l’umanità da sempre. Lisistrata stessa appare come un’eroina tragica, più che come personaggio comico. Atene è senza uomini, tutti al fronte, mentre politici e tecnocrati di Atene e Sparta non sanno o non vogliono risolvere la situazione. La grande commedia è provocazione: scandalo che scuote le coscienze e suggerisce visioni alternative. Lo sciopero del sesso può fermare la guerra e rilanciare vita e amore? Oggi più che mai questa esilarante commedia parla al presente, invitando ancora: “Donne di tutto il mondo, unitevi!”
di Aristofane
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