Simbolo indiscusso della città di Lecco e profilo iconico delle Prealpi Orobie, il Monte Resegone o Monte Serrada (1875 m s.l.m.) non è soltanto un rilievo geografico, ma un pilastro dell’immaginario collettivo italiano. Situato al confine tra le province di Lecco e Bergamo, deve la sua fama imperitura alla penna di Alessandro Manzoni, che ne immortalò il profilo nelle pagine iniziali de I promessi sposi, descrivendolo come una giogaia di “molti suoi cocuzzoli in fila” che lo fanno somigliare a una sega. 

Un’architettura di roccia e luce 

Il nome stesso, derivante dall’italianizzazione del termine lombardo resegun (grande sega), celebra la sua inconfondibile morfologia seghettata. Geologicamente, il massiccio è una formazione di Dolomia Principale, una particolare roccia sedimentaria che regala uno spettacolo unico: al tramonto, le vette catturano i raggi solari tingendosi di una suggestiva colorazione rosata che domina l’orizzonte. 

La montagna presenta due volti distinti: il versante lecchese appare aspro, verticale e scosceso, mentre il lato bergamasco (Valle Imagna e Val Taleggio) digrada con pendii decisamente più dolci. 

La corona delle vette e il Rifugio Azzoni 

La cresta del Resegone è una successione di punte che si snodano da nord a sud, componendo il suo celebre profilo. La più elevata è la Punta Cermenati (1875 m), sulla quale svetta la storica croce in ferro inaugurata nel 1925 e un altare consacrato nel 1981 dal cardinale Carlo Maria Martini. A ridosso della vetta sorge il celebre Rifugio Luigi Azzoni, punto d’arrivo per chi desidera ammirare un panorama a 360° che spazia dai laghi briantei alle Alpi. Tra le tredici cime principali, molte portano i nomi di illustri figure lecchesi o riflettono la loro forma particolare. 

Escursionismo: dai Piani d’Erna alle ferrate 

Il Resegone offre esperienze per ogni livello. Per chi cerca una giornata di relax, i Piani d’Erna sono la porta d’accesso ideale: una località turistica sul versante lecchese servita da una comoda funivia, che permette di godere di un’esperienza unica in quota ma facilmente accessibile. 

Per gli amanti del trekking, il sentiero n. 1 che parte da Versasio (località di Lecco) è il percorso classico: un itinerario lungo e panoramico che richiede una buona preparazione fisica. Chi preferisce una salita più agevole può optare per i sentieri che partono da Morterone, dai quali la vetta è raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino piuttosto semplice. Per i più esperti, la montagna offre canali impervi e vie ferrate storiche come la Gamma 1 e la Gamma 2, considerate tra le più sfidanti e spettacolari della regione. 

Il legame del Monte Resegone con il territorio è così profondo che un tempo a Milano esisteva la “Servitù del Resegone“, un vincolo edilizio che impediva di costruire edifici troppo alti per non oscurare la vista di questa montagna tanto cara ai milanesi e celebrata dal Manzoni. 

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