Racchiuso in un’ampia conca tra la Grigna meridionale e il Monte Due Mani, Ballabio è il primo paese della Valsassina, ponte simbolico tra Lecco e i suoi monti. Il nucleo più antico della città conserva l’atmosfera tipica di un borgo prealpino: vicoli acciottolati, piccole piazze ombreggiate, case a ballatoio con corti di pietra, fontane e lavatoi. Passeggiando lungo le vie si incontrano ancora botteghe, panifici, salumerie. Il luogo, storicamente dedito alla produzione artigianale di formaggi, conserva ancora oggi un’economia basata principalmente su piccole realtà a conduzione familiare, con un vasto assortimento di prodotti tipici tutti da scoprire. Segnato nel corso dei secoli dalla presenza degli Sforza, dei Medici, degli Asburgo e dei francesi, Ballabio è un ottimo punto di partenza per trekking ed escursioni: un’unione perfetta tra storia, tradizioni, sapori locali e natura.
Nel cuore del borgo storico merita una visita la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, già esistente alla fine del XIII secolo. All’interno è possibile ammirare l’altare seicentesco, l’organo probabilmente risalente al 1700 e i pregevoli affreschi ottocenteschi attribuiti a Giovanni Tagliaferri. Nella parte inferiore di Ballabio, invece, si trova la Chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo, edificata nel 1923 e consacrata nel 1936.
Partendo da Ballabio è possibile risalire a piedi la Val Grande fino a raggiungere i Piani Resinelli all’altezza del Canalone Porta e dei Corni del Nibbio, la zona meno turistica dell’altopiano. Una volta arrivati, potrete godervi una passeggiata panoramica e fare visita a imponenti faggi secolari, attraversare ampie distese di prati alpini ricoperti da fiori selvatici. Per chi ama le escursioni senza particolari dislivelli o difficoltà tecniche, è possibile proseguire lungo la Traversata Bassa delle Grigne; per gli escursionisti esperti, sono tanti i sentieri che portano fino al Rifugio Carlo Porta o al Bivacco Ferrario in vetta alla Grignetta.
Da Ballabio è possibile anche raggiungere la cima del Monte Due Mani, lungo un sentiero impegnativo e in parte attrezzato; per chi lo desidera, è possibile affrontare un sentiero più breve e più dolce per arrivare fino alla località Bongio, godersi un buon pranzo al sacco e poi tornare indietro.
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