Il lungolago di Malgrate non è semplicemente un elemento del paesaggio, ma rappresenta l’identità più profonda di un borgo che vive in simbiosi con l’acqua. Considerato da molti la “cartolina” più celebre del territorio, questo spazio si svela come un raffinato connubio tra storia antica e architettura d’avanguardia, offrendo una vista privilegiata sulla città di Lecco e le sue montagne iconiche.
Dal porto antico al ponte Kennedy: la storia di un borgo sull’acqua
Le radici di Malgrate sono intrinsecamente legate alla navigazione e allo scambio. Già nel XIV secolo, ben prima della costruzione del ponte Azzone Visconti, il borgo ospitava un porto vitale che fungeva da collegamento tra le due sponde. Questa vocazione nautica è proseguita nel tempo: negli anni Venti del Novecento era ancora attivo un caratteristico servizio di traghetto di barche, un’eredità storica che è stata definitivamente raccolta negli anni Cinquanta con l’inaugurazione del moderno ponte Kennedy.
Un parco lineare tra architettura e sostenibilità
La metamorfosi contemporanea che oggi ammiriamo è frutto di una visione avviata nel 2009. L’intervento ha trasformato radicalmente l’immagine della riva, dando vita a un vero e proprio parco lineare. Attraverso una serie di piani digradanti che mediano con eleganza il dislivello tra la strada e l’acqua, il lungolago è diventato dal 2013 un grande giardino aperto, un percorso pedonale continuo realizzato con materiali ispirati al paesaggio e un design attento alla sostenibilità.
La cartolina perfetta: la vista iconica su Lecco e il Matitone
Passeggiare a Malgrate significa vivere un’esperienza sensoriale: il rumore delicato dell’acqua e il sistema di fontane artistiche creano un legame fisico tra il cuore del paese e il bacino lacustre, trasmettendo un’energia unica a ogni visitatore. Da questo affaccio strategico sul Lario, lo sguardo può catturare la vista più celebre del territorio: la città di Lecco con il suo campanile, il “Matitone“, incorniciato tra le sagome imponenti del Resegone e del San Martino che si specchiano nel lago.
Per chi desidera scoprire l’anima autentica di questo territorio, il lungolago di Malgrate resta una tappa obbligatoria e indimenticabile.