“Dall’alto del castellaccio, come l’aquila dal suo nido insanguinato, il selvaggio signore dominava all’intorno tutto lo spazio dove piede d’uomo potesse posarsi…” 
A. Manzoni, I promessi sposi 

A Vercurago, precisamente in località Somasca, si trova il Castello dell’Innominato, la fortezza che fu dimora dell’Innominato, il potente signore a cui Don Rodrigo si rivolse per rapire Lucia: una tappa imperdibile dell’Itinerario Manzoniano!

Posizionato su una rocca del Monte Magnodeno, a 180m sul livello del lago, possiede ancora oggi un enorme fascino. Distrutto e abbandonato dopo una guerra nel 1509, oggi sono visibili solamente i resti, che includono un recinto quadrangolare con una torre parzialmente demolita, trasformata nel 1902 a cappella in ricordo di San Girolamo Emiliani, il fondatore dell’ordine dei Somaschi. Al centro, una grande croce sostituisce quella piantata nel Cinquecento in onore del Santo.  

Tra la Rocca e il borgo abitato, si trovano i ruderi della cascina della bicocca, che si ritiene siano i resti della Malanotte, la taverna-stazione di guardia dei Bravi

Osservando il castello dal basso si capisce l’importanza strategica del luogo; dall’alto, la vista spazia verso il pianoro di Lecco e i colli del Monte di Brianza. 

Il Castello dell’Innominato si può raggiungere con un interessante trekking sulle pendici del Monte Magnodeno, il sentiero Rotary; altrimenti, si può optare per una breve passeggiata da Vercurago, dove si arriva prendendo un bus dal centro della città di Lecco. 

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