Gioiello di storia e innovazione

Affacciata sulle rive orientali del Lago di Como, Mandello del Lario è la città delle corti, delle case dai colori accesi, dei vicoli adornati di fiori, delle piazze, dei chiostri. Il profilo maestoso delle Grigne si specchia sulla superficie del lago in un suggestivo abbraccio di pietra, boschi selvaggi e sentieri impervi. Qui è nata la Moto Guzzi, che ha reso la città famosa in tutto il mondo. Sempre proiettato verso l’innovazione e il futuro, il paese si prende cura del proprio passato: una storia che ogni giorno rivive, nella straordinaria cornice dei monti, qui dove tutto è iniziato.

Culla di un marchio leggendario

Nasce nel primo dopoguerra, con l’inconfondibile logo dell’aquila dalle ali spiegate; colleziona un secolo di successi fino a diventare un marchio leggendario. Ѐ la moto Guzzi, a cui è dedicato il museo che racchiude la sua incredibile storia. Dalla prima motocicletta costruita nel 1919, alle icone che hanno fatto sognare generazioni, il museo raccoglie una ricchissima collezione di oltre 150 pezzi espositivi tra moto di serie, moto sportive, prototipi sperimentali e motori. Punto di riferimento nel mototurismo mondiale, la città ospita ogni anno il Motoraduno Internazionale Moto Guzzi, un grande evento che riunisce gli appassionati delle due ruote con un ricco programma di attività che coinvolgono tutto il paese.

Luoghi di fede, storia e cultura

A pochi passi dal lago, proprio all’ingresso del nucleo storico del borgo, la Chiesa di San Lorenzo vi stupirà con le sue preziose decorazioni barocche: l’Organo Serassi, il ciborio intagliato, l’altare a baldacchino. Per un viaggio nella spiritualità popolare, non potete perdere una visita al Santuario della Beata Vergine del Fiume: secondo le credenze locali, a seguito di un’esondazione, le acque del fiume Meria depositarono davanti a un’immagine della Madonna con Gesù Bambino un intero sacco di grano trascinato via da un mulino. Visitando il santuario oggi potrete vedere la famosa effige, esposta proprio al centro dell’edificio. La città di Mandello è uno dei borghi del Lario toccati dal Sentiero del Viandante: se state percorrendo l’itinerario, non dimenticate una visita alla chiesa di San Giorgio, collocata in una posizione suggestiva a picco sul lago.

Le Torri

Il territorio di Mandello è ricco di corti fortificate e torri difensive: da qui le storiche famiglie dell’epoca potevano controllare il lago, ma anche sorvegliare le strade interne verso le frazioni e la montagna. Passeggiando nel centro storico incontrerete la Torre Pretoria, mentre nella suggestiva frazione di Maggiana potrete ammirare la Torre omonima e più famosa, detta anche “del Barbarossa”. La sua storia è legata all’Imperatore Federico I, detto “Barbarossa”, che secondo la leggenda l’avrebbe utilizzata per osservare le battaglie navali tra milanesi e comaschi nel 1158. Nella frazione collinare di Rongio svetta invece la Torre dei Lafranconi, che insieme alle altre rappresenta un’importante testimonianza dell’epoca medievale che ha così profondamente caratterizzato la città.

Le spiagge

Cuore del borgo di Mandello del Lario è il suo lido: una spiaggia attrezzata, immersa nel verde del parco comunale. Tra attività sportive e culturali, il lido di Mandello è molto più che una semplice spiaggia: è il luogo rappresentativo della sua comunità, punto di riferimento per turisti e viaggiatori ma anche abitanti e residenti. La più appartata spiaggia di Olcio è invece un’opzione perfetta per gli appassionati di trekking ed escursioni: risalendo dal sottopasso pedonale potrete raggiungere in pochi minuti l’anello di Olcio, un itinerario che attraversa i boschi di Lierna e intreccia il celebre Sentiero del Viandante.

Montagna

Per gli appassionati della montagna e dell’outdoor, da Mandello partono i sentieri che risalgono verso i Piani Resinelli fino al Rifugio Rosalba, tra i più panoramici del Lago di Como. Da questo lato, la Grignetta domina il paesaggio nel suo versante meno conosciuto, più suggestivo e selvaggio. Partendo dalla frazione di Somana potrete percorrere la Valle dell’Era lungo il torrente Meria fino a raggiungere l’Alpe di Era, in una tranquilla conca verdeggiante. Nei paraggi, potrete fare visita alla Grotta Ferrera (o Grotta dell’Acqua Bianca), una delle più rinomate della Grigna, citata anche da Leonardo da Vinci nel celebre Codice Atlantico. Per abbracciare con lo sguardo le maggiori cime del triangolo lariano, potete salire in vetta allo Zucco di Manavello e allo Zucco di Sileggio.

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