Monte Resegone
L'iconico profilo delle Orobie: dove la natura incontra le pagine de I promessi sposi
Se esiste una montagna capace di definire l’identità di un territorio, questa è il Monte Resegone (1.875 m). Con il suo inconfondibile profilo “a denti di sega” che domina Lecco e si scorge fino alle mura di Milano, il Serrada, come veniva chiamato un tempo, è un gigante di dolomia che unisce letteratura, storia e natura. Celebrato da Alessandro Manzoni nell’incipit de I Promessi Sposi, il Monte Resegone non è solo un simbolo letterario, ma un vero paradiso per gli amanti del trekking e dell’escursionismo.
Dalle dolci faggete della Foresta Regionale alle creste aeree e tecniche, offre itinerari per ogni livello di esperienza, regalando dalla sua cima (la Punta Cermenati) una vista che spazia dalle Alpi centrali fino alla catena del Monte Rosa e alla Pianura Padana.
Per chi desidera toccare la croce della Punta Cermenati e godersi il ristoro del Rifugio Azzoni, le opzioni variano sensibilmente per impegno e panorama:
Il Sentiero 1 da Lecco (Versasio)
È l’itinerario storico e più frequentato. Parte dal piazzale della funivia di Versasio e risale il versante occidentale passando per il Rifugio Stoppani. È un percorso lungo e faticoso che richiede buon allenamento, con alcuni tratti esposti e passaggi tra roccette nel finale.
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Dislivello: 1265 m
Tempo: 3 h circa
Da Morterone (Versante Est)
Rappresenta la via più semplice e veloce per approcciarsi alla montagna. Partendo dal comune più piccolo d’Italia, il sentiero si snoda tra boschi e pascoli con pendenze costanti ma mai eccessive, raggiungendo la vetta in circa 2 ore e con un dislivello di circa 800m.
Difficoltà: E
Dislivello: 800 m
Tempo: 2 h circa
Oltre le guglie, il Resegone custodisce un cuore verde di 690 ettari protetto come Foresta Regionale: un ecosistema ricchissimo dove convivono faggi secolari, camosci, caprioli e persino l’aquila reale. Queste aree, parte di un sistema di 20 foreste gestite da ERSAF per la Regione Lombardia, formano un mosaico di ecosistemi unico. Oltre alla tutela della biodiversità, sono luoghi fondamentali per la protezione ambientale, l’escursionismo e la didattica.
Anello del Resegone: Un periplo di 12 km che permette di scoprire habitat differenti, dalle miniere di piombo ottocentesche alle antiche aie carbonili (ajàl), dove un tempo si produceva il carbone per le industrie lecchesi.
Il Sentiero dei Grandi Alberi: Ideale per chi cerca una camminata naturalistica da Morterone, questo anello permette di ammirare esemplari di faggio dalle dimensioni maestose, veri custodi del tempo.
Piani d’Erna e Sentiero Natura: Vera e propria “terrazza” sopra Lecco, sono facilmente raggiungibili con la comoda funivia da Versasio. Oltre a essere un punto di partenza per i sentieri più impegnativi, qui è possibile percorrere il Sentiero Natura, ideale per famiglie e per chi cerca una giornata di relax in quota.
Il volto più selvaggio del Resegone si rivela nei canali che solcano i suoi versanti e nelle creste aeree:
Il Canalone Bobbio (Sentiero 10)
Un itinerario per escursionisti esperti (EE) che parte dai Piani d’Erna. È un sentiero attrezzato con corde e catene che risale un ripido canalone sassoso; è vivamente consigliato l’uso del caschetto a causa della possibile caduta di sassi.
Difficoltà: EEA – Escursionisti Esperti attrezzato
Dislivello: 584 m
Tempo: 1 h 45 min
Cresta della Giumenta
Per chi cerca un’esperienza più aerea, la Cresta della Giumenta collega il Passo del Fo’ (vicino alla Capanna Alpinisti Monzesi) al Monte Magnodeno. Si tratta di un sentiero attrezzato molto suggestivo, caratterizzato da divertenti saliscendi su roccia ed esposizione costante, riservato a chi non soffre di vertigini e possiede passo sicuro.
Difficoltà: EEA – Escursionisti Esperti attrezzati
Dislivello: +100 m | – 170 m
Tempo: 1 h 15 min
Il periodo ideale per le escursioni sul Resegone va da maggio a ottobre, quando i sentieri sono sgombri dalla neve. In inverno, la montagna cambia volto: i percorsi diventano terreno per esperti dotati di ramponi e dell’attrezzatura idonea.
I sentieri variano da Turistici (T) a Escursionisti Esperti (EE): consulta sempre la scheda tecnica prima di partire. Come per ogni escursione montana, è fondamentale indossare calzature da trekking con suola antiscivolo e portare una scorta d’acqua, specialmente nei tratti esposti al sole. I rifugi come l’Azzoni, la Capanna Monzesi, lo Stoppani e il Marchett offrono ospitalità e cucina tipica, ma è sempre bene verificarne le aperture stagionali.
Il piazzale della funivia a Lecco è servito dal bus linea 5. Se sali da Morterone, ricorda che la strada è panoramica ma molto tortuosa.
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