San Pietro al Monte
Il capolavoro del romanico lombardo sospeso tra cielo e lago
A picco sul ramo lecchese del Lago di Como, sulle pendici del Monte Moregallo, sorge uno dei Monumenti Naturali più affascinanti della Lombardia: il Sasso di Preguda. Situato a 647 metri di altitudine nel territorio di Valmadrera, questo luogo offre una delle viste panoramiche più spettacolari dell’intero territorio, abbracciando in un unico sguardo il bacino del Lario, i laghi briantei e le sagome inconfondibili del Resegone e del San Martino.
Il protagonista indiscusso di questa località è il “Sasso”, un imponente masso erratico di granito ghiandone alto circa 7 metri. I massi erratici sono infatti grandi blocchi di roccia che, durante le glaciazioni, vennero trasportati per lunghe distanze dal movimento delle lingue glaciali e depositati sul terreno dopo il loro ritiro, rimanendo oggi come testimoni isolati di epoche geologiche remote. Originario della Val Masino, il Sasso di Preguda fu trascinato dai ghiacciai durante l’era Quaternaria per oltre 80 chilometri fino alla sua posizione attuale.
Dichiarato Monumento Naturale Regionale nel 1984, il Sasso divenne celebre grazie all’abate lecchese Antonio Stoppani, che lo utilizzò per confermare le teorie sull’origine glaciale dei depositi alpini. Una targa posta sul masso ricorda ancora oggi lo studioso.
Addossata alla parete meridionale del masso sorge la piccola Chiesa di Sant’Isidoro, esempio unico di integrazione tra architettura e geologia. La devozione dei contadini locali verso il Santo agricoltore portò inizialmente a scavare una nicchia nel sasso per ospitarne la statua.
In seguito a una grave epidemia che colpì il bestiame, tra il 1895 e il 1899 fu eretta la chiesetta attuale, che utilizza la faccia stessa del masso come parete di fondo e abside. L’interno, semplice e raccolto, custodisce una reliquia del Santo e testimonianze dei restauri compiuti dai volontari.
Il Sasso di Preguda è una meta perfetta per un’escursione breve e poco impegnativa. Il percorso principale parte dalla frazione Piazza Rossè di Valmadrera (sentiero n. 6) e si sviluppa in circa 40-60 minuti attraverso boschi panoramici. Il tracciato è classificato come facile e presenta un dislivello di circa 330 metri.
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