Sentiero del Viandante
Trekking panoramico lungo la sponda orientale del Lago di Como
Tra spiagge attrezzate e lidi paradisiaci, antiche chiese, spettacolari cascate e salti d’acqua, sentieri che si inerpicano a vari livelli di difficoltà verso le cime maestose delle montagne, Abbadia Lariana è una delle località che non puoi perdere assolutamente se stai pianificando una gita in provincia di Lecco.
Qui, a pochi passi dal lago, troverai il Civico Museo Setificio Monti: una fabbrica nata a metà dell’Ottocento per torcere il filo di seta, trasformata nel 1998 in un museo. Se la storia locale ti appassiona, se vuoi scoprire il territorio dal punto di vista delle sue tradizioni più antiche, se non puoi resistere al fascino dell’architettura industriale, questo museo fa per te: potrai visitare quella che un tempo fu una vera fabbrica, con le sue sale e i macchinari perfettamente conservati, in un viaggio alla scoperta dei mestieri tradizionali e delle atmosfere dell’epoca.
La storia del Civico Museo Setificio Monti ha inizio nel 1818 quando Pietro Monti, setaiolo proveniente dai territori a sud di Milano, scelse Abbadia Lariana per dare vita a una nuova produzione serica. Monti trasformò un antico edificio quattrocentesco, che in passato aveva ospitato dapprima un mulino da grano e poi una folla da pannilana, in un filatoio per seta, sfruttando l’energia dell’acqua fornita dall’antica roggia dei Mulini che attraversava il sito.
Nel 1869 l’opificio fu ampliato, dando vita a un complesso articolato su due edifici, con un corpo destinato all’allevamento dei bachi e alla filatura dei bozzoli. Nonostante gli ampliamenti e gli sforzi produttivi, la produzione serica andò incontro a un progressivo declino nel corso del primo Novecento. La filanda cessò l’attività nel 1903 e il filatoio proseguì fino alla definitiva chiusura nel 1934.
Nel 1978 il Comune di Abbadia Lariana acquistò filatoio e filanda, dando avvio a un progetto di recupero conservativo. I lavori di restauro, iniziati nel 1981, portarono al recupero sia degli edifici che dei macchinari superstiti, tra cui il grande torcitoio circolare del 1818, rimesso in funzione. Nel 1998 fu inaugurato il Civico Museo Setificio Monti, allestito nel Complesso Monti — composto dal filatoio storico e dalla filanda ottocentesca — con l’intento di custodire e valorizzare la memoria industriale della lavorazione della seta sul territorio.
Il percorso museale si snoda all’interno del complesso Monti, seguendo un itinerario che racconta il ciclo produttivo della seta e il funzionamento di un opificio industriale alimentato dall’energia dell’acqua.
Il cuore del museo è il filatoio-incannatoio, dove potrai vedere in funzione alcuni tra i più grandi e antichi macchinari storici dell’industria serica lombarda. Qui troverai il torcitoio circolare del 1818, tra i più antichi conservati in Italia, e i torcitoi rettangolari installati dopo l’ampliamento del 1869. Gli ingranaggi, gli alberi di trasmissione e le strutture lignee permettono di comprendere concretamente come il movimento venisse distribuito alle macchine, restituendo l’atmosfera di una fabbrica in attività.
L’antica roggia e la ruota idraulica fornivano l’energia necessaria al funzionamento dell’opificio, e il museo valorizza questo aspetto, mostrando il legame diretto tra produzione industriale e ambiente naturale, tipico dei primi insediamenti manifatturieri lungo il lago e i corsi d’acqua. La visita si completa negli spazi della filanda, dove potrai scoprire le fasi iniziali della lavorazione della seta e la vita quotidiana all’interno della fabbrica: un’immersione autentica negli ambienti di vita, di lavoro, nei ritmi e nell’organizzazione produttiva dell’Ottocento.
Il Civico Museo Setificio Monti non è solo un luogo di memoria, ma uno spazio dinamico che accoglie visitatori di tutte le età. Oltre alle attività didattiche per scuole di ogni ordine e grado, troverai proposte laboratoriali rivolte a diverse fasce di età, e un ricco calendario di eventi culturali, visite guidate ed esperienze.
Lo stesso percorso museale è pensato per garantire un’esperienza ludica e divertente ai visitatori: esplorando la fabbrica potrai partecipare a giochi, quiz e puzzle.
Il Civico Museo Setificio Monti di Abbadia Lariana è aperto al pubblico dal mercoledì alla domenica, con un orario che varia tra la stagione invernale a quella estiva. Per conoscere gli orari di apertura aggiornati e il calendario annuale di aperture e chiusure straordinarie in occasione delle varie festività puoi consultare il sito alla pagina dedicata. Per i gruppi è possibile organizzare visite con apertura a richiesta, tenendo presente che per i gruppi superiori a 15 persone e è sempre obbligatoria la prenotazione tramite mail a [email protected].
Se hai bisogno di altre informazioni puoi contattare il museo anche telefonicamente, negli orari di apertura, allo 0341 700381 oppure al recapito del Comune di Abbadia Lariana, al numero 0341 731241.
Il biglietto d’ingresso è di 5 euro, con riduzione a 3 euro fino a 14 anni, oltre i 65 anni, scolaresche e gruppi da minimo 15 persone, residenti di Abbadia Lariana, Tesserati Fai, Abbonamento Musei. L’accesso è gratuito per persone disabili e accompagnatori, per le scuole di Abbadia Lariana secondo indicazioni presenti sul sito, tesserati ICOM.
Se ami il turismo lento e i cammini, sarai felice di sapere che il Civico Museo Setificio Monti è una delle tappe del Sentiero del Viandante, lo storico percorso che collega i borghi della sponda orientale del lago di Como. Se stai pianificando di percorrere il cammino, o anche soltanto alcune tappe, potrai facilmente raggiungere il museo a piedi attraverso l’itinerario panoramico e ben segnalato, in una cornice naturalistica e culturale di grande fascino.
Se ti attira l’idea di navigare sulle acque cristalline del lago, puoi raggiungere il museo via battello, con una breve passeggiata dal molo. Il museo è inoltre facilmente accessibile in treno, grazie alla stazione ferroviaria di Abbadia Lariana a meno di 10 minuti a piedi, in bus sulla linea D20 Lecco-Mandello o in auto: il museo non ha un parcheggio riservato ai visitatori ma è possibile concordare telefonicamente l’ingresso dal cortile interno per le persone con disabilità.
Foto di: Max Dell’Oro
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