Gruppo San Martino – Coltignone – Medale
Le iconiche montagne di Lecco: un paradiso per gli amanti della montagna a due passi dalla città
Se il Resegone è il profilo inconfondibile di Lecco, il Monte San Martino (1.090 m) ne è il volto più intimo e verticale, propaggine meridionale del Gruppo delle Grigne. Le sue pareti verticali, che si innalzano prepotentemente proprio sopra l’abitato di Lecco, non sono solo una palestra per scalatori, ma custodiscono una rete di sentieri che sanno regalare grandi emozioni.
Fare trekking sul San Martino significa salire sopra la città, abbracciando con lo sguardo ogni suo quartiere, i laghi di Garlate e Annone, fino a scorgere, nelle giornate di vento, il profilo lontano di Milano.
L’approccio più classico e amato dai lecchesi parte dal rione di Rancio. Qui, imboccando via Paradiso, la pendenza si fa subito sentire, ma è solo il preludio a una camminata rigenerante nel bosco lungo il sentiero 52. Superata la strada cementata, ci si immerge in una fitta boscaglia dove il tracciato alterna tratti sterrati a gradini di roccia. Lungo il percorso potreste imbattervi nella celebre scritta “L’è dura” su un sasso: non lasciatevi scoraggiare, è un rito di passaggio che annuncia l’arrivo alla Chiesetta di San Martino (746 m). La Cappella, dedicata alla Madonna del Carmine, sorge su una terrazza naturale straordinaria. È il luogo perfetto per una sosta, ammirando il Lago di Como che inizia a svelarsi. A pochi passi troverete il Rifugio Riccardo Piazza, punto di riferimento per chi cerca ospitalità e cucina tipica prima di proseguire o di tornare a valle.
Difficoltà: E – Escursionistico
Dislivello: 397 m
Tempo: 1 h 15 m
Per chi cerca una salita più diretta e tecnica, dalla chiesetta di San Martino si può imboccare il Sentiero Silvia e raggiungere il Crocione in circa 50 minuti. Questo itinerario, classificato per Escursionisti Esperti, richiede l’uso delle mani per superare facili balzi di roccia e roccette in successione. Sebbene non sia eccessivamente esposto, la presenza di catene fisse aiuta la progressione nei tratti più ripidi. Una volta raggiunta la vetta (1.046 m), il panorama è totale. Il terrazzino metallico del Crocione sovrasta letteralmente Lecco: la vetta offre una vista impareggiabile che abbraccia ogni quartiere di Lecco, il Monte Barro, i laghi di Garlate e Annone, fino a spingersi verso la pianura milanese nelle giornate più terse.
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Dislivello: 300 m
Tempo: 50 m
Per gli amanti dell’adrenalina e dei panorami vertiginosi, il Gruppo del San Martino offre uno dei percorsi più iconici del territorio lecchese. Il Sentiero dei Pizzetti (Sentiero 53) parte dal quartiere Santo Stefano di Lecco. Si tratta di un sentiero molto esposto e impegnativo (EE), caratterizzato da tratti attrezzati con catene (EEA) che richiedono a passo fermo, assenza di vertigini e buona esperienza montana. Il sentiero regala scorci vertiginosi a picco sul lago prima di sbucare nei pressi del Rifugio Riccardo Piazza.
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Dislivello: 527 m
Tempo: 1 h 15 m
Il Gruppo del San Martino è il terreno ideale per chi ama concatenare più mete in un’unica escursione. Un itinerario di grande soddisfazione prevede la salita diretta al Corno Medale partendo dal rione di Laorca. Seguendo il sentiero 56 (Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti; Dislivello: 599 m; Tempo: 1 h 15 m), si risale il versante orientale della montagna tra boschi e radure, raggiungendo la croce di vetta (1.029 m). Da qui, il percorso prosegue lungo il sentiero 57 (Difficoltà: E – Escursionistico; Dislivello: 262 m; Tempo: 50 m) e la splendida traversata in cresta che in circa trenta minuti conduce al Crocione del San Martino. Per concludere l’anello, si scende lungo il sentiero classico (52) che, passando dal Rifugio Piazza, riporta verso Rancio con un cammino più regolare e panoramico.
Un itinerario ad anello completo e tecnico per esplorare il Monte San Martino prevede la salita dai Pizzetti al Rifugio Piazza, il raggiungimento del Crocione del San Martino tramite il sentiero 57 e la discesa dal Sentiero Silvia verso Rancio, tornando infine al punto di partenza costeggiando le reti paramassi nel bosco.
Per vivere al meglio il San Martino, è bene tenere a mente alcuni aspetti logistici e di sicurezza. Il Rifugio Riccardo Piazza (767 m) è il punto di riferimento per il ristoro, situato poco lontano dalla chiesetta rossa del San Martino. Si consiglia di verificarne sempre l’apertura. La montagna è frequentabile quasi tutto l’anno grazie alla sua esposizione soleggiata. Tuttavia, è sconsigliata in caso di pioggia, ghiaccio o neve, poiché i tratti rocciosi e le catene possono diventare estremamente pericolosi.
I posti auto a Rancio (Via Paradiso o Via Quarto) sono limitati; è preferibile arrivare la mattina presto per evitare difficoltà di parcheggio.
Sono indispensabili calzature da trekking con ottima aderenza. Il Sentiero dei Pizzetti presenta tratti esposti che richiedono particolare attenzione; per chi avesse poca dimestichezza con questo tipo di percorso, si consiglia l’utilizzo del set da ferrata.
Le iconiche montagne di Lecco: un paradiso per gli amanti della montagna a due passi dalla città
Falesie, pareti e panorami unici tra il lago e le montagne
Dalla salita alla vetta agli itinerari archeologici: trekking tra natura, storia e biodiversità
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